insegnante: GOFFREDO DEGLI ESPOSTI

L'insegnamento del FLAUTO DOLCE va a completamento della sua conoscenza, spesso troppo limitata ed inesatta, che si attua di norma nella scuola dell'obbligo. Ritenuto, a torto, strumento di facile approccio didattico va, invece, riscoperto in tutta la sua importanza storica e ricchezza espressiva. Infatti, già il suo recupero timbrico (dato dal materiale usato: il legno) e la riscoperta delle diverse taglie in cui veniva costruito (non solo quella di soprano, ma anche di contralto, tenore e basso) lo riportano immediatamente in un mondo musicale più autentico e vivo. Inoltre, il FLAUTO DOLCE è sicuramente strumento propedeutico, soprattutto per quanto riguarda la diteggiatura, per la successiva pratica sugli altri strumenti a fiato antichi.


Il corso di FLAUTO DOLCE si divide in due fasi:
1) Apprendimento della tecnica esecutiva di base (in cui si possono utilizzare flauti di plastica).
In questa fase si studiano le caratteristiche tecniche dello strumento (emissione del suono, articolazione, meccanismo delle dita ) tramite appropriati esercizi che porteranno alla corretta esecuzione di facili melodie antiche, classiche e moderne (sia solistiche che di gruppo), e alla possibilità di eseguire melodie del folklore europeo anche in forma di facili polifonie.
(Superata questa fase si può passare allo studio degli altri strumenti a fiato antichi).
La lezione è tenuta in gruppi di 3 o 4 allievi per volta.

2) Apprendimento delle tecniche esecutive della musica antica (sono necessari flauti di legno).
Grande importanza è data alla MUSICA D'INSIEME con particolare riguardo alla polifonia del Medioevo, Rinascimento e, infine, del Barocco (da due a sei parti); si potranno utilizzare flauti di varie taglie (sopranino, soprano, contralto, tenore e basso); infatti, queste epoche videro la nascita e il grande sviluppo del FLAUTO DOLCE, dalla fine del Trecento, fino a diventare uno strumento solistico virtuoso nei concerti con l’orchestra d’archi del periodo barocco.
La lezione è tenuta singolarmente per chi ha già una buona pratica sugli strumenti a fiato, e in gruppi di 3 o 4 allievi per la musica d’insieme.